Guida pratica
Allestire e verificare una postazione al videoterminale ergonomica
Adattare insieme sedia, tavolo, schermo e attività: lista pratica di ergonomia ed esempio per ufficio e telelavoro.
A cura di Lilly Systems · Aggiornamento redazionale:
Regolare le postazioni con videoterminale · 1:58
Una postazione al videoterminale è adeguata quando la persona riesce a vedere, raggiungere e svolgere i propri compiti assumendo posizioni variate e appropriate. Occorre quindi esaminare insieme sedia, tavolo, schermo, periferiche, luce e organizzazione. Una sedia costosa non elimina da sola i riflessi né una giornata senza interruzioni dell’attività al computer.
L’ergonomia rientra nella tutela della salute. La SECO illustra i requisiti per postazioni e attrezzature. Questo percorso pratico riguarda il normale lavoro d’ufficio: non è una valutazione medica né un’attestazione generale di conformità della postazione.
Comprendere prima il lavoro effettivo
Iniziate con un colloquio presso la postazione utilizzata. Quali applicazioni servono contemporaneamente? Si trascrivono documenti cartacei, si effettuano videoconferenze o si registrano merci al ricevimento? Una persona lavora lì tutto il giorno oppure più persone condividono il posto? Fatevi mostrare un’attività abituale. Un tavolo ordinato e inutilizzato rivela poco sulle torsioni ripetute o sui documenti difficili da raggiungere.
Chiedete quali difficoltà dipendono dal lavoro: «Quando il testo è poco leggibile?» oppure «Quale regolazione non riesce a modificare?». Non occorre raccogliere informazioni sulle malattie nel verbale generale dell’azienda. Prendete sul serio i disturbi ricorrenti; gli approfondimenti individuali o medici necessari richiedono un contesto adeguato e riservato.
Annotate anche i limiti dell’allestimento. Un banco stretto può essere adatto a inserimenti occasionali senza sostituire una postazione completa per lunghe attività amministrative. La soluzione può quindi riguardare la distribuzione dei compiti o una seconda postazione, non soltanto gli arredi.
Regolare insieme la postazione
Sedia, tavolo e superficie raggiungibile
Spiegate le regolazioni disponibili seguendo le istruzioni. Coordinate seduta e piano di lavoro per consentire una posizione rilassata, l’appoggio dei piedi e spazio sufficiente per le gambe. I braccioli non devono impedire di avvicinarsi. Una cassettiera o cavi ammassati sotto il tavolo non sono semplici questioni di ordine se limitano i movimenti.
Provate tastiera e mouse durante un compito reale. Le periferiche usate spesso sono raggiungibili senza allungare continuamente le braccia? I documenti possono essere collocati utilmente? Il bordo del tavolo disturba l’attività? Una regolazione adatta a una persona non è necessariamente adatta a tutte.
Schermo, caratteri e luce
Disponete lo schermo principale nella direzione dell’attività principale. Verificate insieme altezza, distanza, dimensione dei caratteri e contrasto, senza limitarvi a misurare una distanza. La lettura non dovrebbe richiedere di piegarsi continuamente in avanti o mantenere il capo in una posizione sfavorevole. Con più schermi, la disposizione dipende dall’uso, non dalla simmetria estetica.
Osservate riflessi e abbagliamento diretto anche nell’orario in cui vengono segnalati. Posizione dello schermo, schermature e illuminazione interagiscono. Aumentare stabilmente la luminosità del monitor per contrastare una finestra non sostituisce l’esame di luce e condizioni ambientali.
Computer portatile e postazioni condivise
Per un uso prolungato del portatile, schermo e comandi non devono necessariamente rimanere nella posizione imposta dall’apparecchio. Valutate periferiche esterne adatte e una collocazione appropriata dello schermo. Un rialzo improvvisato non è una buona soluzione se instabile o se ostruisce la ventilazione. Rispettate le istruzioni dell’apparecchio.
Per le postazioni condivise è utile una breve guida ai comandi e alle regolazioni. Non sostituisce la prova assistita durante l’introduzione. La stessa esigenza si presenta nel telelavoro, considerando le condizioni effettivamente concordate nell’abitazione.
Integrare il movimento nell’organizzazione
L’attrezzatura deve essere compatibile con il funzionamento del servizio. Discutete come alternare attività appropriate e posizioni. Un tavolo regolabile in altezza serve poco se nessuno sa azionarlo oppure se il cavo si tende quando sale. D’altra parte, stare in piedi tutto il giorno non è un obiettivo generale.
Organizzate le interruzioni del lavoro al videoterminale in modo che siano realmente possibili. Un gruppo può distribuire la copertura telefonica e i periodi di concentrazione. Questi accordi interni non sono regole legali sulle pause inventate: bisogna rispettare anche durata del lavoro e riposo. Un carico irrealistico lasciato invariato può vanificare i miglioramenti dell’attrezzatura.
Caso pratico: due persone condividono il ricevimento
In questa piccola azienda fittizia, due persone a tempo parziale usano lo stesso tavolo. Una ingrandisce i caratteri, l’altra avvicina lo schermo. Entrambe segnalano che un supporto fisso per il telefono sposta lateralmente il monitor. Finora era stato proposto soltanto l’acquisto di una nuova sedia.
Durante la prova comune, il supporto viene spostato. Gli apparecchi possono ora essere collocati nella direzione principale del lavoro. Entrambe le persone provano le regolazioni; una breve scheda ne spiega l’utilizzo. Dopo due settimane lavorative la direzione verifica con loro se la nuova disposizione funziona al ricevimento. Questo termine è una scelta aziendale per il controllo, non una prescrizione legale.
| Osservazione | Adattamento concordato | Verifica dell’effetto |
|---|---|---|
| Schermo laterale a causa del supporto telefonico | Spostare il supporto e orientare lo schermo | Provare un’attività abituale senza torsioni continue |
| Regolazioni sconosciute dopo il cambio di turno | Spiegare e provare insieme i comandi | Entrambe le persone sanno regolare la postazione |
| Riflessi dovuti al sole pomeridiano | Esaminare schermature e posizione in quell’orario | Riscontro di entrambe le persone in condizioni confrontabili |
Un problema irrisolto rimane aperto. Se le schermature non bastano, si assegna a una persona la ricerca della soluzione successiva. «Discusso» non significa «efficacia dimostrata».
Lista di controllo della postazione
- Attività abituali e durata d’uso sono note.
- La persona ha provato le regolazioni disponibili.
- Seduta, tavolo, spazio per le gambe e superficie raggiungibile sono coordinati.
- Periferiche frequenti e documenti sono facilmente raggiungibili.
- Schermo e caratteri sono stati provati durante un compito reale.
- I riflessi sono stati esaminati nell’orario pertinente.
- Una postazione condivisa può essere regolata in modo comprensibile.
- L’organizzazione consente cambi di posizione e interruzioni.
- Ogni adattamento aperto ha responsabile, scadenza e controllo successivo.
- Il verbale descrive il lavoro senza dati sanitari superflui.
Errori tipici e domande frequenti
Bisogna sostituire subito tutti gli arredi?
No. Partite dall’idoneità effettiva, non da un acquisto generalizzato. Esaminate regolazioni esistenti e carenze concrete. Se l’attrezzatura non basta, serve un adattamento appropriato. Un budget limitato non rende automaticamente accettabile una situazione inadeguata.
Basta firmare una raccomandazione ergonomica?
Una raccomandazione non dimostra che la regolazione sia adatta. La persona deve saper usare i mezzi disponibili e i problemi segnalati vanno affrontati. Il terzo elemento MSSL sull’istruzione distingue l’invio di documenti dall’introduzione pratica.
Cosa fare se l’adattamento non aiuta?
Verificate attuazione, utilizzo e ipotesi iniziale. Coinvolgete competenze ergonomiche o sanitarie appropriate quando il problema supera le vostre conoscenze. Ripetere lo stesso consiglio o attribuire troppo presto la difficoltà a un’abitudine individuale non risolve la situazione.
Cosa permette di documentare BetriebsDoku
BetriebsDoku aiuta a registrare le postazioni esaminate, gli adattamenti di sedia, tavolo, schermo e periferiche e gli accordi su movimento e riscontri. Descrivete il cambiamento effettivamente realizzato e la verifica successiva. L’applicazione non misura le posture, non formula diagnosi e non certifica le postazioni. Il sesto elemento MSSL sulle misure offre il quadro organizzativo per seguire i compiti aperti.
Fonti e basi tecniche
- SECO: ergonomia e carichi fisici
- Fedlex: ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (tutela della salute)
Stato delle fonti: 11.09.2026
Dalle conoscenze alla documentazione aziendale
BetriebsDoku aiuta le piccole aziende idonee a registrare informazioni, responsabilità, compiti e prove. La verifica gratuita chiarisce il profilo iniziale. Gli esempi qui presentati vanno adattati all’azienda reale.
Prima dell’acquisto sa quali attività trattare con BetriebsDoku e quali integrazioni rimangono necessarie. Il nome di un settore non costituisce un’approvazione.